Un comprensorio all'avanguardia sia per il turismo invernale che estivo e luogo ideale dove ammirare panorami mozzafiato con le Dolomiti di Brenta da una parte e la Valle dell'Adige dall'altra. L'ambiente naturale è sicuramente la maggiore attrattiva della zona grazie alla vicinanza del Parco Naturale Adamello Brenta ove si possono vedere degli esemplari di orso bruno alpino in libertà, agli innumerevoli sentieri che accontenano sia l'escursionista esperto che quello alle prime armi e lo stesso vale per gli amanti della Mountain Bike che possono scegliere tra decine di percorsi. D'Inverno questo luogo si trasforma nella patria dello sci alpino soprattutto tra Fai della Paganella ed Andalo. Infine c'è da sottolineare l'offerta di svago delle moderne strutture sportive del posto; una fra tutte il Centro sportivo di Andalo che annovera un laghetto, campi di calcio, pallavolo, pallacanestro, piscine coperte e molto altro ancora. Forse non è un caso che la nazione americana di sci e molte squadre calcistiche importanti scelgano questo altopiano come meta dei loro raduni. Vi ricordiamo di scegliere un albergo convenzionato Andalo Card che vi consentirà di beneficiare di molti sconti per il Centro Sportivo, le funivie e molte altre attrattive della zona.
Questo percorso trova la sua origine nella storia del paese di Andalo che si sviluppò attorno a dei masi creati dai coloni provenienti dal Banale che giunsero qui per sfruttare la ricchezza di legname del luogo.
Il Giro dei masi inizia nei pressi della Casa Cantoniera e prosegue per Maso Ghezzi, quindi Maso Cadìn, Maso Pegorar, prosegue lambendo il Lago di Andalo e continua per Maso Fovo. Dopo aver toccato Maso Doss, Maso Bortolon e Maso Toscana (il più antico), si attraversa la zona paludosa di Palù, ormai urbanizzata, Maso Monech (vista sul Brenta), Maso Melchiori che si apre sui prati del Monte Gaggia, Maso Perli e si termina a Maso Ponte.
Difficoltà: medio-bassa (un pò lungo 7km) Tempo di percorrenza: 2,30 h
Dal paese di Andalo (Piazza Dolomiti) si segue la strada principale verso Molveno mantenendo la sinitra fino ad arrivare all'imbocco di un sentiero con tabella di segnalazione "Molveno". Si prosegue lungo questo sentiero
accompagnati dal rumore delle acque del Rio Lambin. Il percorso non presenta particolari difficoltà ma se ha piovuto recentemente alcuni tratti potrebbero essere estremamente umidi. Arrivati a una strada sterrata si prosegue fino a raggiungere una strada forestale nei pressi di una radura. Mantenendo il sentiero di destra
si arriva in una posizione panoramica che da sul lago di Molveno da qui si scende fino al lago Bior e il paese di Molveno.
Difficoltà: minima Tempo di percorrenza: 1,30 ore
Il nome di questo sentiero l'ho inventato io poichè è un percorso che mi sono creato al momento per poter visitare i rifugi Pradel, Montanara e il Croz dell'Altissimo. Si prende la seggiovia a Molveno che in breve tempo ci conduce al Rifugio Pradel. Da qui ci si dirige verso destra e si percorre il tracciato delle piste da sci fino a raggiungere Malga Tovre ove è possibile assistere alla lavorazione del latte e anche acquistare formaggi, burro e ricotte qui prodotte. Si prosegue attraverso la strada forestale seguendo il tracciato della seggiovia fino ad arrivare al Rifugio Montanare che dispone di un'area giochi per bambini e di un ristorante
con cucina tipica alpina (menu a base di cacciagione). Dopo una breve pausa si comincia la nostra escursione verso il Rifugio Croz dell'Altissimo, seguendo il sentiero grotte (n. 340bis e poi il n. 340). Il tragitto non è ben segnalato e Vi consigliamo di portarVi una mappa dei sentieri e di ricordarvi che il sentiero è in discesa ci sono solo brevi tratti in salita. Passando attraverso boschi e forre rocciose e godendo lo magnifico scenario delle Dolomiti di Brenta in circa un'oretta e mezza si arriva al Rifugio Croz dell'Altissimo ubicato ai piedi dell'omonima cima. Qui noi abbiamo gustato un buonissimo spezzatino con polenta e funghi. Il ritorno avviene attraverso il sentiero che si dirige verso
Molveno (n. 322 e poi n. 319) che seguendo il corso del Rio Mosso conduce alla Baita Ciclamino (bar) e poi al paese in circa due ore.
Tempo di percorrenza: 5 ore Difficoltà: media (attenzione al sentiero dal Rifugio Montanara al Croz)
L'Area Orsi di Spormaggiore offre la possibilità di osservare da vicino l'orso bruno, il più grande mammifero alpino che è tornato a popolare i boschi trentini grazie ad un apposito progetto di reintroduzione. Qui potrete ammirare in un ambiente naturale tre esemplari che vivono all' interno di un'area di 7000 metri quadrati. Da qualche anno è stato avviato l'ampliamento dell' intero parco faunistico che a breve ospiterà altre specie tipiche delle Alpi e dall'indubbio fascino: il lupo e la lince. Il complesso, è dotato di quattro tane artificiali utilizzate dagli orsi per il ricovero giornaliero e lo svernamento.
Provincia: Trento
Regione: Trentino Alto Adige/Sudtirol