Il più vasto complesso fortificato del Trentino Alto Adige. Si erge sulla sommità della collina omonima e occupa una posizione strategica dominando la Valle dell'Adige tra Rovereto e Trento importante via commerciale medievale tra l'Impero Germanico e penisola italiana.
Per arrivarci è sufficiente recarsi a Calliano e già in lontananza si scorge la fisionomia del castello, per poi proseguire seguendo le indicazioni fino al parcheggio posto vicino l'entrata del fortilizio.
Le prime notizie certe riguardo questa fortezza risalgono al XII secolo, allora feudo dei conti di Appiano, ed abitato da una famiglia di loro vassalli: i Da Beseno. Teatro di scontri storici, dalle guerre di partito con i Veronesi nel XII e XIII secolo, alla battaglia di Calliano del 1487 fra Trentini e Veneziani; fino agli scontri tra gli Austriaci e le truppe napoleoniche con queste ultime che ebbero la peggio non riuscendo ad espugnare il fortilizio e subendo una dura sconfitta. In seguito la più tranquilla situazione politica gettò il complesso in un lungo periodo di decadenza fino alla seconda metà degli anni 70 quando la Provincia di Trento ne iniziò il restauro per farne una delle sedi distaccate del museo del Castello del Buon Consiglio.
La visita al Castel Beseno inizia già da fuori le mura; la loro grandiosità e l'atmosfera che si percepisce incamminandosi verso l'entrata rimanda alla mente il fascino medievale. Il portone era munito di ponte levatoio ed entrando nel palazzo si osservano, nel primo cortile, tre cannoniere. A destra, racchiuso tra due cinte di mura, c'è il vasto Campo dei Tornei, uno spazio dedicato alle giostre e ai tornei cavallereschi che fungeva anche da rinforzo difensivo del lato più esposto agli attacchi nemici. Per accedere al corpo centrale del castello dobbiamo attraversare la Porta Scura che assieme ad altre tre porte in successione costituiva una difesa poderosa. Nella Piazza grande troviamo la casetta della polveriera e a lato la torre dell'orologio e il granaio. Superando la parte centrale del Castello si arriva al Palazzo di Marcabruno, oggi sede dell'esposizione permanente "Le virtù della fortezza" e poi alle prigioni (stanze basse e buie che opprimevano i carcerati). Infine per completare la nostra vista un bel giro lungo i camminamenti di ronda sopra le mura e una sosta al bar al nostro ritorno verso l'auto.